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Rivoluzione a Ostia: a bando 37 stabilimenti

Trentasette stabilimenti balneari di Ostia le cui concessioni sono in scadenza sono stati messi a bando da Roma Capitale. Virginia Raggi decide di non concedere nessuna nuova proroga e sul litorale romano potrebbe arrivare una vera e propria rivoluzione. Ma i balneari annunciano azioni legali e attaccano l’amministrazione: “Bando illegittimo e discriminatorio”.

Roma Capitale ha pubblicato il bando per l’affidamento di 37 concessioni demaniali nel territorio del X Municipio. Si tratta di altrettanti stabilimenti balneari che dalla prossima stagione potrebbero così cambiare gestione e volto. Una questione complessa quella delle concessioni demaniali  e molto dibattuta, che ora potrebbe arrivare a una svolta, anche se i balneari annunciano una dura battaglia legale.

Le concessioni demaniali dei lidi dovrebbero – secondo anche la famosa direttiva europea Bolkestein – essere sottoposte a meccanismi di mercato, venendo ciclicamente rinnovate e non essere trasformate in una proprietà di fatto dei concessionari. Ma come noto non è così e di fatto le concessioni appaiono di proroga in proroga come sempiterne. Ma ora le cose potrebbero cambiare: Virginia Raggi ha scelto infatti di non applicare la legge nazionale 145/2018, che ha disposto la possibile estensione delle concessioni vigenti fino al 31 dicembre 2033, ma al contrario di altri comuni costieri invece di disporre un lasso di tempo di alcuni anni per rimettere a gara spiagge e lidi, concedendo comunque una proroga, ha deciso di procedere immediatamente.

Durissima la posizione di Federbalneari Italia che parla di  “bando illegittimo e discriminatorio”. “Con questo bando non solo si conferma l’incompetenza del Municipio Roma X ma si crea un gravissimo danno per il mare di Roma la cui offerta turistica viene calpestata, oltre che una situazione di incertezza sia per le imprese coinvolte e sia per i loro utenti”, si legge in una nota. Gli imprenditori annunciano di aver scritto a Governo e Regione Lazio annunciando azioni legali. “Il Decreto Rilancio vieta di fare nuovi affidamenti in concessione per cui il Municipio X viola palesemente gli obblighi di legge. Stiamo pensando anche a delle valutazioni sull’Ufficio demanio di Roma perché la sua governance è, chiaramente, inadeguata”, ha dichiarato Marco Maurelli, Presidente di Federbalneari Italia.

Fonte articolo https://www.fanpage.it/


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