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Manca il Piano del demanio, iter più lungo per i lidi temporanei

La sola Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) non sarà più sufficiente: sarà necessario il permesso di costruire e attendere l’autorizzazione prima del Comune, ulteriore documentazione per lo smontaggio. Piampiano: “Stop a procedura semplificata perché non c’è il Pudm”

La Regione non ha ancora approvato il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm) – lincenziato dalla Giunta comunale lo scorso anno – e i tempi per il rilascio delle concessioni agli stabilimenti balneari temporanei si fa più lungo e complesso. Lo rende noto il Comune, dopo aver illustrato le modifiche della procedura alle associazioni di categoria nel corso di un incontro avvenuto nei giorni scorsi con l’assessore allo Sviluppo economico, Leopoldo Piampiano, e i dirigenti del Suap.

“A seguito di un approfondito studio delle norme nazionali e regionali – spiega l’assessore Piampiano – si è valutato che non possono più essere applicate, proprio per la mancanza di un Piano di utilizzo complessivo della costa, le procedure semplificate che erano state introdotte nel 2018 e che consentivano agli esercenti di avviare l’attività con la presentazione della sola Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività edilizia”.

Nel corso dell’incontro è stato spiegato che gli esercenti che vogliano installare nuove strutture temporanee, non autorizzate in precedenza, dovranno presentare per il primo anno la documentazione necessaria per l’istruttoria di un “permesso di costruire” e attendere il provvedimento di autorizzazione prima di iniziare l’attività. Al termine della stagione dovrà essere presentata una ulteriore documentazione per la dismissione delle strutture temporanee.

Per gli anni successivi al primo, la collocazione delle strutture dovrà essere preceduta dalla presentazione di una comunicazione asseverata da un tecnico che confermi il mantenimento delle condizioni contenute nella concessione demaniale marittima e nel Permesso di Costruire precedentemente rilasciato. “Questa vicenda – dichiara Piampiano – conferma la necessità che la Regione acceleri la valutazione del Pudm, approvato dalla Giunta Comunale già a febbraio del 2019 proprio sulla scorta delle linee guida elaborate dall’assessorato regionale al Territorio. Nei prossimi giorni avrò un’interlocuzione con gli uffici competenti per capire come sbloccare la situazione”.

Per il sindaco Orlando “questa vicenda dimostra, come abbiamo sempre sostenuto, che una corretta programmazione dell’uso della costa è il modo migliore per tutelarla ma anche per favorirne una fruizione ordinata e per fare del mare una risorsa di sviluppo per la comunità”. Da parte del primo cittadino anche un “plauso per il metodo adottato dal Suap per una costante interlocuzione ed uno scambio di informazioni costante con le categorie produttive, al fine di facilitare e sostenere la realizzazione di iniziative economiche ed imprenditoriali nel nostro territorio”.

Fonte articolo https://www.palermotoday.it/


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