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Barriera sommersa per tutelare i lidi

Erosione, ai Lidi si sperimenta la barriera artificiale sommersa

La regione investe 500mila euro per i test di Tecnoreef a Scacchi. Le associazioni balneari approvano il “progetto innovativo”

La soluzione contro l’erosione della costa comacchiese si chiama Tecnoreef. Ed è rappresentata in una serie di barriere artificiali da istallare sotto il livello del mare, che permetteranno di contenere le mareggiate. Queste ‘opere sommerse permeabili’, testate con successo altrove, verranno sperimentate anche sui lidi: a settembre si partirà con Nazioni e Scacchi per poi valutare l’esito nel giro di pochi mesi ed eventualmente estendere.

Il progetto operativo di difesa della costa è stato presentato martedì mattina in municipio agli operatori del settore balneare e turistico che attendevano da mesi un intervento di questo tipo. Ad illustrare i dettagli del piano, il dirigente responsabile di Bacino Claudio Miccoli insieme all’assessore regionale Paola Gazzolo e al sindaco Marco Fabbri.

Il piano prevederà una fase di test in una delle tre aree individuate nella zona dei Lidi Nord prevedendo la posa sommersa nei varchi delle scogliere di strutture piramidali (complessivamente oltre una ventina) che dovrebbero avere un molteplice effetto benefico.

“Da una parte eviterà almeno in parte l’ingressione marina e dall’altra favorirà il riequilibrio ambientale ed ittico” spiega Miccoli, illustrando le tempistiche del progetto: “La fase di test dovrebbe realizzarsi a partire dalla fine di settembre ed arrivare a conclusione per la fine di ottobre con un primo intervento del costo complessivo di oltre mezzo milione di euro. Seguirà una fase di controllo dei dati bioambientali ed erosivi per poi estendere tali tecnologie (dette appunto Tecnoreef) a tutta la costa dei Lidi di Comacchio adattandole caso per caso”.

Il piano di messa in sicurezza della costa ha ricevuto l’apprezzamento delle associazioni di categoria e balneari, soddisfatte di un “intervento innovativo che finalmente va oltre il ripascimento tampone che in questi anni non ha dato i risultati sperati”.

“Siamo sulla strada giusta  ed è è importante accelerare i tempi, perché questo è e rimane un tema fondamentale e strategico per la salvaguardia e lo sviluppo” commenta Gianfranco Vitali, presidente di Ascom Comacchio, che – riprendendo elementi dell’intervento del sindaco così come delle pressanti richieste degli operatori del settore balneare – chiede un “coordinamento tra i diversi assessorati regionali coinvolti con il mondo della pesca”.

Un pensiero condiviso anche dall’assessore regionale: “In vista dei cambiamenti climatici che vediamo ormai quotidianamente – aveva spiegato in apertura Paola Gazzolo – dobbiamo mettere in campo interventi visti nella loro unicità ma essere assolutamente organici a piani di difesa della costa e del territorio in un ottica assolutamente lungimirante. Ora è necessario un salto di qualità importante”.

Fonte articolo https://www.estense.com


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